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Associazione Villa Draghi: tra sogno e progetto Print E-mail

L’Associazione tra sogno e progetto
(dalla relazione di Luca Fanton del 17 dicembre 2005, giorno della costituzione dell’Associazione Villa Draghi)

“Le parole del titolo non sono state scelte a caso. Infatti é sogno dell’associazione far rivivere questo luogo nella sua interezza Villa, parco e rustico riconoscendo che queste tre parti di fatto rappresentano un “unicum” inscindibile.

Nello stesso tempo l’associazione ha l’obiettivo ambizioso di  proporre un progetto credibile, un piano di idee concrete che, passando attraverso il recupero fisico e funzionale della Villa ne promuova la gestione in termini economicamente sostenibili.

L’Associazione dovrà quindi costituirsi come un “laboratorio di  idee“ capace di dare a queste idee una loro struttura organica e di renderle di conseguenza realizzabili.

Per  trentatrè anni questo patrimonio pubblico è rimasto pressoché inutilizzato e lasciato al degrado progressivo ad esclusione di due importanti operazioni :

1) l’acquisizione dell’intero complesso da parte del Comune nel 1972;

2) il recupero del rustico nel 2001 da parte dell’amministrazione comunale oltre alla sistemazione di alcuni sentieri all’interno del parco.

Solo di recente l’attuale Amministrazione Comunale è tornata a parlare di Villa Draghi. Ciò è un fatto positivo anche se sono discutibili le modalità su cui si basa l’intervento che prevede la sola ristrutturazione della Villa, senza nessuna attenzione al parco e senza ipotesi strutturate di gestione futura.

Nonostante gli anni di abbandono e i  saccheggi che si sono ripetuti nel tempo,  questo luogo è riuscito con forza o meglio con propria vitalità a stabilire nel tempo un rapporto profondo con la gente: Villa Draghi e il suo parco di fatto appartengono alla “memoria collettiva” non solo degli abitanti di Montegrotto ma di molta parte della popolazione della provincia.

Il legame tra Villa Draghi e la gente quindi esiste ed è molto più profondo e vitale di quanto noi immaginiamo perché essa rappresenta un posto ideale per vivere il diretto contatto con la natura. Ne é  conferma tangibile la ricerca di questi luoghi che la gente sente sempre più indispensabili per la qualità della vita.”

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